Descrizione
PER SAPERNE DI PIÙ
La storia dietro la bottiglia:
L’annata 2023 ha segnato una profonda ferita nel nostro percorso. Dopo tanti mesi di dedizione e lavoro tra i filari, la primavera e l’estate hanno portato con sé una sfida climatica senza precedenti. Le piogge incessanti hanno creato un ambiente avverso, con conseguenze devastanti per il nostro raccolto. Per la prima volta dal 2013, la nostra cantina si è ritrovata quasi priva del frutto di un’intera stagione. La perdita è stata ingente, lasciando i segni di un’annata che ha messo a dura prova la nostra resilienza e la nostra passione. Tuttavia, in questo scenario complesso, la natura ha saputo sorprenderci. Le pochissime uve che sono riuscite a superare le avversità hanno concentrato in sé un’energia e una vitalità straordinarie. Questa eccezionalità ci ha guidato verso una scelta inedita: vinificare unicamente due cuvée, un bianco e un rosso, che rappresentano la rara espressione di questa vendemmia unica.
Questi vini non sono solo il risultato di un’annata particolare; essi incarnano la fragilità del nostro rapporto con il pianeta e ci invitano a riflettere sul valore di ciò che coltiviamo con cura. Quello che rimane, il nome che abbiamo scelto per gli unici due vini prodotti nel 2023, è un monito sulla precarietà degli equilibri naturali e sulla necessità di non dare mai per scontato il frutto della terra.
La storia millenaria del vino è intrinsecamente legata al ritmo delle stagioni e alla generosità del clima. L’esperienza del 2023 ci ricorda quanto sia vulnerabile questa tradizione di fronte alla crisi climatica contemporanea, mettendo in discussione la continuità della viticoltura in territori che ne sono la culla.
Le cuvée 2023 sono la testimonianza viva delle poche uve che hanno sfidato un’annata estrema. Nate da vigne con anime e suoli diversi e fermentate liberamente, senza alcuna aggiunta, esprimono la purezza e la resilienza che la terra ci ha concesso. Ci piace pensarli come vini rari e preziosi, testimoni di un’annata indimenticabile e portatori di un messaggio importante.
Vinificazione:
Cinque giorni di macerazione sulle bucce, follature manuali, pressatura soffice con pressa pneumatica, fermentazione e affinamento in acciaio.
Note di degustazione:
Un vino che invita alla riflessione, con un profilo aromatico che evoca la complessità della terra. Al naso, sentori vegetali e di sottobosco si fondono con note terrose, preludio a un sorso ricco e avvolgente. Al palato, la fava di cacao amara e il cuoio si intrecciano in una danza di sapori profondi, sostenuti da una struttura tannica decisa ma equilibrata. Un rosso che racconta la storia di un’annata difficile, trasformando la sfida in un’esperienza sensoriale intensa.



