SETE 

SETE è un progetto radicato ma visionario, un atto di resistenza e riciclo agricolo
L’agricoltura e il vino sono vissuti come
L’azienda agricola nasce nel 2013 dopo un lavoro meticoloso di mappatura dei vecchi vigneti nella Valle del fiume Amaseno. Da lì è nato un confronto con gli anziani vignaioli del posto: un dialogo fatto di ascolto e fiducia che ci ha permesso prima di collaborare con loro e poi di rilevare e salvare le vigne. Un percorso fatto di potature di recupero, conversione all’agricoltura biologica certificata e censimento burocratico per registrare ufficialmente questi storici vigneti presso la Regione Lazio, con l’obiettivo di ridare un futuro a un patrimonio agricolo e culturale che rischiava di scomparire.
L’azienda agricola nasce nel 2013 dopo un lavoro meticoloso di mappatura dei vecchi vigneti nella Valle del fiume Amaseno. Da lì è nato un confronto con gli anziani vignaioli del posto: un dialogo fatto di ascolto e fiducia che ci ha permesso prima di collaborare con loro e poi di rilevare e salvare le vigne.
Un percorso fatto di potature di recupero, conversione all’agricoltura biologica certificata e censimento burocratico per registrare ufficialmente questi storici vigneti presso la Regione Lazio, con l’obiettivo di ridare un futuro a un patrimonio agricolo e culturale che rischiava di scomparire.
TERRITORIO
TERRITORIO

UNA COLLOCAZIONE UNICA
Priverno, Lazio. Cento chilometri a sud di Roma, a ridosso dei Monti Lepini, tra l’Agro Pontino e la Ciociaria, a pochi chilometri dal mare e dal Parco Nazionale del Circeo. Qui le vecchie viti crescono su un suolo composto da argilla rossa e limo, con lievi infiltrazioni di sabbia e calcare. Una collocazione geografica unica, dove le correnti di montagna incontrano le brezze del litorale.
SUOLI
Siamo nel punto esatto in cui la roccia calcarea cede il passo all’influenza marina. Il suolo di argilla rossa e limo è il risultato di millenni di sedimentazione alluvionale: l’acqua dei torrenti, scendendo dai monti calcarei, ha lavato la roccia per secoli depositando minerali e ossido di ferro, per poi defluire senza ristagnare. Questo passaggio costante ha impresso nella terra un’impronta minerale vibrante e profonda.
SISTEMA AGRICOLO
& CANTINA
01
Sistema Agricolo
Le generazioni dei nostri nonni non conoscevano la definizione teorica di biodiversità, ma l’hanno praticata attraverso un’agricoltura di sussistenza basata sulla policoltura e sul rispetto assoluto dei cicli naturali. Qui questa eredità spontanea è viva: querce secolari, alberi da frutto e ulivi convivono con i filari, proteggendo e nutrendo la vite. Custodiamo questo ecosistema coltivando varietà autoctone — Ottonese (Bombino Bianco), Moscato Bianco e Malvasia Puntinata su tutte — attraverso un approccio artigianale e l’agricoltura biologica certificata (Suolo e Salute).
02
Cantina
La materia che si trasforma senza costrizioni. Interpretiamo le macerazioni ed esploriamo le potenzialità espressive del vitigno, del terroir e dell’annata attraverso fermentazioni spontanee, lieviti indigeni e zero solfiti aggiunti in ogni fase della vinificazione. Non cerchiamo un prodotto standardizzato, ma un alimento vivo, integro e in continua evoluzione.
01
Sistema Agricolo
Le generazioni dei nostri nonni non conoscevano la definizione teorica di biodiversità, ma l’hanno praticata attraverso un’agricoltura di sussistenza basata sulla policoltura e sul rispetto assoluto dei cicli naturali. Qui questa eredità spontanea è viva: querce secolari, alberi da frutto e ulivi convivono con i filari, proteggendo e nutrendo la vite. Custodiamo questo ecosistema coltivando varietà autoctone — Ottonese (Bombino Bianco), Moscato Bianco e Malvasia Puntinata su tutte — attraverso un approccio artigianale e l’agricoltura biologica certificata (Suolo e Salute).
02
Cantina
La materia che si trasforma senza costrizioni. Interpretiamo le macerazioni ed esploriamo le potenzialità espressive del vitigno, del terroir e dell’annata attraverso fermentazioni spontanee, lieviti indigeni e zero solfiti aggiunti in ogni fase della vinificazione. Non cerchiamo un prodotto standardizzato, ma un alimento vivo, integro e in continua evoluzione.